
Siamo così sicuri di cominciare e finire dove comincia e finisce la nostra pelle? Forse la pelle è solo, si fa per dire, una funzione mediatrice tra noi e il mondo, o una finzione, fonte di un gioco del “come se” noi fossimo bastanti a noi stessi, chiusi nella nostra consistenza. E se quel confine protettivo che, per fortuna, è la nostra pelle, fosse l’inizio di noi stessi? Il luogo dove cominciamo ad essere quello che siamo e diventiamo? Scoprendo che per essere bisogna divenire e che per divenire ci vogliono gli altri e il mondo con la mediazione tecnologica, senza la quale non saremmo la specie che siamo. Miserie di homo, che, divenuto sapiens, ha pensato di poter bastare a sé stesso.
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