Giggino, Giggetto, Guerrino, Romoletto…

A Roma non esiste il caffè, i pochi che ci sono servono alla gente di passaggio e alla classe ristretta, e in gran parte cosmopolita di via Veneto. Ma attento, perché anche quello dell’osteria è amore infìdo, molte di esse, e proprio quelle il cui indirizzo corre sulla bocca d’ognuno, sono osterie di nome e d’abito, non di fatto, ed è aspirazione d’ognuna per amor di guadagno di trasformarsi a poco a poco in restaurant; prima rincantucciando e poi cacciando tutti coloro che sono anima dell’osteria, e sostituendoli con quelli che oramai sono presso a poco in tutto il mondo e non interessano nessuno, o si contentano fra loro. E se uno credesse d’aver conosciuto Roma bazzicando quei locali sbaglierebbe di grosso, se ne anderebbe con le pive nel sacco senza saperlo, portandosi il ricordo di una Roma bastarda e non sapendo che sia il sangue romano. Di osterie ve ne sono in numero spropositato, ma quelle che fanno al caso nostro si possono trovare più facilmente laddove all’ombra di due pini fa centro con un simpatico monumento il poeta di questo popolo: fra ponte Sisto e ponte Palatino.
Giggino, Giggetto, Guerrino, Romoletto, Carlone, er pacioccone, Santino, Angelino, Pippetto… Pronunziandone il nome il cittadino di Roma ha un abbraccio per l’oste e quando dice: Ghetanaccio, gli dà addirittura un bacio.
Sora Teta, sora Tota, sor’Elvira, sora Cecilia, sora Nanna, sora Nannetta… sono i nomi delle sore intingoli di tutta Roma. All’osteria si vende principalmente il vino: est! est! est! Finché avrà sole e vino il romano non conoscerà infelicità. In ognuna puoi trovar pronti, o farti preparar su due piedi, gli spaghetti e le fettuccine, in ognuna c’è un pezzo di manzo in ghiacciaia per servirti la cotoletta o la bistecca, e in mostra sopra il banco prosciutto e salame, ma l’osteria autentica dà il vino soprattutto, ed è consuetudine diffusa che i clienti vi portino il resto.

Aldo Palazzeschi, Roma, Mondadori, 1953

Lascia un commento

Scopri di più da radiospazioteatro.wordpress.com

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere