Aldo Palazzeschi – Nel giardino delle contesse

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ottobre 2011

Lo spettacolo utilizza svariati materiali palazzeschiani, dalle prime poesie ai racconti, a La piramide, a Il codice di Perelà, a Interrogatorio della contessa Maria. Le musiche di Malipiero, Ghedini, Debussy e di altri autori del primo Novecento disegnano un profilo sonoro “alto” cui fanno da contrappeso le canzonette (Camminando sotto la pioggia, Ciribiribin, ecc., che il giovane Aldo amava non meno di Debussy).

Nella poetica di Palazzeschi la natura e la contessa rappresentano due nodi ricorrenti verso i quali l’autore sviluppa forti ambivalenze: i giardini rappresentano la parte mondana del mondo naturale, quella che attira lo sberleffo e l’ironia (come nella celebre poesia I fiori), mentre i parchi, con i loro cipressi misteriosi di stampo morandiano, ne raffigurano l’aspetto più inconoscibile. La galleria delle contesse è molto più ampia e sfaccettata: va dalla parodistica Eva Pizzardini Ba dell’omonima poesia, alla protagonista di Interrogatorio della contessa Maria, donna molto vissuta e molto perduta, nella quale si è voluto vedere un doppio dell’autore in vena di outing.

A.G.

 

K e altri Sanguineti

01-locandina-nuova-sanguineti-pe-typo13/04/2011

 

loc. elettronica RADIODRAMA scuole

RadioDramaShow. Tre spettacoli ambientati in uno spazio che ricrea il più classico degli studi radiofonici: microfoni, porte che si aprono sul nulla, vasche di ghiaia e legno per il rumore dei passi, piccole percussioni e tutto ciò che può riprodurre il sound della vita di tutti i giorni. Servendosi di queste semplici fonti sonore, e accompagnati da una ricca colonna musicale, gli attori realizzano tre fiction-collage basate su racconti di autoriche hanno caratterizzato alcuni generi popolari – il giallo, il fantastico, il nero – da Jeffrey Deaver a Carol Oates, a Roald Dahl, a James Thurber, a Cornell Woolrich, a Stephen King.

rapsodia in giallo. Il thriller nelle sue sfaccettature: dalla detective-story all’omicidio senza movente, alla lotta delle gang per il potere.

rapsodia in grigio. La routine quotidiana colta nell’attimo in cui si combina col fantastico, l’imprevedibile, l’assurdo.

rapsodia in nero. Nero come l’hard boiled, ma anche come la notte degli zombi o come la pensione solitaria nella quale due vivi non dovrebbero mai dormire.