
Come sanno tutti gli spettatori dei suoi film, Hitchcock amava affacciarsi fugacemente durante le prime sequenze, come per imprimere una minuscola firma alla sua opera. Nelle prime sequenze, specificò a François Truffaut che lo intervistava devotamente, perché c’era il rischio che lo spettatore, frugando con lo sguardo fra le comparse, si distraesse e perdesse il filo.
L’innocente narcisismo nacque per ragioni pratiche. Durante le riprese del film Il pensionante (The Lodger, 1926), mancavano delle comparse per riempire lo schermo in una scena in redazione. Hitchcock decise quindi di sedersi di spalle e fare lui stesso il figurante
Col passare degli anni, quello che era nato come un rimedio si trasformò prima in una superstizione scaramantica e, successivamente, in una vera e propria gag ricorrente.
Nel fondamentale Il cinema secondo Hitchcock, curato da Truffaut, gli aneddoti come questo si fondono con la teoria, le tecniche e l’artigianato del cinema creando un’opera in perfetto equilibrio fra intervista, saggio e racconto.