MICHEL TOURNIER. lo sceneggiato audio TRISTAN VOX completo

icona tristan blogIeri abbiamo postato la sesta e ultima puntata di TRISTAN VOX. Dire che è stato un successo sarebbe esagerato. Abbiamo voluto sperimentare la tenuta di uno sceneggiato audio con una cadenza settimanale e abbiamo verificato che non era la programmazione migliore(d’altra parte non siamo degli strateghi del palinsesto e non vogliamo nemmeno esserlo); maggior fortuna avevano avuto gli audio singoli postati in precedenza; forse lo si poteva prevedere ma i tentativi, soprattutto quelli improbabili,  rientrano nella logica di un blog come questo.
Pubblichiamo comunque i link delle sei puntate come omaggio a quanti hanno condiviso questa avventurosa proposta.

1a puntata     
https://radiospazioteatro.wordpress.com/2014/09/25/nei-gorghi-della-radio-michel-tournier-tristan-vox-sceneggiato-audio-1a-puntata-923/

2a puntata
https://radiospazioteatro.wordpress.com/2014/10/03/nei-gorghi-della-radio-michel-tournier-tristan-vox-sceneggiato-audio-2a-puntata-1230/

 3a puntata
https://radiospazioteatro.wordpress.com/2014/10/10/nei-gorghi-della-radio-michel-tournier-tristan-vox-sceneggiato-audio-3a-puntata-830/

 4a puntata
https://radiospazioteatro.wordpress.com/2014/10/17/nei-gorghi-della-radio-michel-tournier-tristan-vox-sceneggiato-audio-4a-puntata-11/

5a puntata
https://radiospazioteatro.wordpress.com/2014/10/24/nei-gorghi-della-radio-michel-tournier-tristan-vox-sceneggiato-audio-5a-puntata-15/

 6a puntata
https://radiospazioteatro.wordpress.com/2014/10/31/nei-gorghi-della-radio-michel-tournier-tristan-vox-sceneggiato-audio-6a-e-ultima-puntata-9/

Nei gorghi della radio. Michel Tournier, TRISTAN VOX, sceneggiato. Audio 6ª e ultima puntata. 9’

 

tristan vox stelloncino 6ª per blog

http://www.spreaker.com/user/7367339/tristan-vox-vi-e-ultima-puntata

Siamo in Francia, negli anni Cinquanta. Félix Robinet (in arte Tristan Vox), è un grigio conduttore radiofonico di aspetto insignificante ma con una voce che seduce le ascoltatrici di mezza età. La sua vita scorre monotona fra lo studio radiofonico, dove viene tiranneggiato dalla sua onnipotente segretaria, Jeanine, e la casa dove la moglie Jacotte gli cucina elaborati manicaretti. Una misteriosa ascoltatrice che si firma Isotta prende a perseguitare Tristan Vox, dapprima con lettere amorose poi con deliranti disegni pornografici che destabilizzano il fragile conduttore. Per di più, sui giornali compare la foto di un bel giovanotto presentato come Tristan Vox – niente a che vedere con l’insignificante Robinet. L’impostore (perché di questo si tratta) e il conduttore si confrontano: il primo chiede un risarcimento per abuso della sua immagine. Alla fine del colloquio, Jeanine, la tirannica segretaria di Tristan Vox, si getta dalla finestra. In punto di morte confessa: esistono due Isotte; la prima, quella delle lettere amorose, era la moglie di Tristan, la seconda, quella dei disegni porno, era lei stessa, Jeanine. Ma perché? Le due donne non sopportavano più di vivere accanto a un uomo che si nascondeva al mondo, ciascuna a suo modo aveva cercato di provocarlo, di farlo uscire allo scoperto.
Dopo la morte di Jeanine, Robinet decide di abbandonare il campo e si ritira con la moglie in uno sperduto paesino di campagna.

Nei gorghi della radio. Michel Tournier.TRISTAN VOX, sceneggiato.Audio 2ª puntata. 12’30”

tournier blog 2ª puntata

con Roberto Accornero, Eleni Molos, Francesco Benedetto, Michela Atzeni, Alessandro Salvatore, Carlo Nigra
assistente alla regia: Mariangela Durante
sceneggiatura e regia: Alberto Gozzi
http://www.spreaker.com/user/7367339

Pubblichiamo la seconda puntata del nostro sceneggiato Tristan Vox, tratto dall’omonimo racconto di Michel Tournier.
Nella prima puntata abbiamo conosciuto i protagonisti:
Félix Robinet è un grigio conduttore radiofonico di un’emittente francese. Il suo fisico non è dei più prestanti ma la sua voce (e anche le banalità che snocciola) seducono le ascoltatrici. La sua vita è monotona, tutta casa e radio, né Robinet aspira a una vita movimentata, da quel “topo di radio” che è.
Jeanine è ufficialmente la sua segretaria, in realtà la sua tiranna che gli impone non soltanto un superlavoro ma anche la linea della trasmissione. Il mite Robinet vorrebbe ribellarlesi ma non riesce.
Jacotte è la moglie di Robinet. Cuoca raffinata e maniacale, rafforza il suo legame coniugale con le sue ricette. Dopo tanti anni di matrimonio, riesce ancora a stupire il marito con le sue uscite stravaganti.
La seconda puntata si apre con Robinet che torna a casa e trova, oltre alla moglie, uno dei suoi piatti preferiti, il carré d’agneau.

Puoi ascoltare la prima puntata di Tristan Vox sul bloghttps://radiospazioteatro.wordpress.com/2014/09/25/nei-gorghi-della-radio-michel-tournier-tristan-vox-sceneggiato-audio-1a-puntata-923/

Michel Tournier – Tristan Vox

 

nuovo tournier

14/05/2013

Autore di romanzi che molti lettori italiani hanno conosciuto grazie all’editore Garzanti, è a mio parere sulla breve misura che Michel Tournier mette in evidenza i tòpoi che caratterizzano la sua opera – e in particolare quello che può maggiormente interessare un drammaturgo: il rapporto binario. Nell’immaginario di Tournier a un Adamo nero corrisponde un’Eva bionda; nella grotta di Betlemme un poeta e chiacchierone fa coppia con un bue filosoficamente taciturno e meditativo; sull’isola di Agua Buena, Tournier, riscrivendo Defoe, rimette in scena la dialettica civilizzato/non civilizzato…In Tristan Vox, il racconto che abbiamo riscritto per la nostra scena radioteatrale, il rapporto binario si stabilisce e si gioca tra una voce e un corpo, complice la radio, cioè lo strumento che produce gli elaborati più immateriali che si possano immaginare. Siamo in Francia, negli anni Cinquanta, e la radio è il medium elettrico che domina incontrastato la comunicazione, emanando flussi di parole e musiche, che nascono quasi miracolosamente (occorre ben poco per costruire una trasmissione radiofonica) da studi grigi, anonimi, male illuminati e sostanzialmente vuoti, se si eccettua la irrilevante presenza di un locutore dall’aspetto insignificante, ma dalla voce suadente. Di che cosa parla Tristan Vox, al secolo Félix Robinet? Informa sulle condizioni del tempo, introduce canzoni di successo, divulga, quando è a corto di argomenti, La fisiologia del matrimonio di Balzac, adattata alla meglio, anzi modellata sul gusto delle ascoltatrici che sarebbero disposte ad ascoltare qualunque chiacchiera da quella meravigliosa voce senza corpo. Tristan Vox parla di radiofonicità o, senza rendersene conto, celebra il parlare, lo celebra tutte le sere dalle 21.30 alle 22.30 e il suo discorso, inteso come testimonianza della durata, della permanenza, del contatto tu (incorporeo) / io (che esisto solo in quanto destinatario del tuo discorso), riversa nell’etere vuoto e altrimenti inutile quella forma fantasmatica della vita che è la parola. Come altri racconti di Tournier, dicevamo, anche questo si sviluppa su un rapporto binario: in virtù del contratto stipulato con la sua emittente radiofonica, Tristan Vox deve rimanere anonimo, una condizione cui si sottopone volentieri dal momento che Félix Robinet è un animale a sangue tiepido che desidera solamente ritornare alla tana dopo la trasmissione. Il suo doppio, Frédéric Durateau, nasce all’improvviso, incarnandosi un mattino in una fotografia pubblicata dalla “Settimana radiofonica”. È un caso? Un errore? Un’incarnazione propiziata (provocata) dalle tensioni delle devote ascoltatrici? Tournier non ci chiarisce il mistero pur fornendoci alcune chiavi interpretative che possono tuttavia aprire solo alcune delle numerose serrature della cassaforte. E forse la mancata (impossibile) soluzione fa di questo racconto una gestalt incompiuta e sorridente che ci accompagna per un tratto di strada anche dopo la parola fine.

A.G.