Sully Prudhomme, Il vaso infranto

Il vaso dove muore questa verbena
da un semplice tocco di ventaglio è stato incrinato;
il tocco deve averlo sfiorato appena,
non v’è stato alcun rumore.

Ma la leggera incrinatura
mordendo il cristallo ogni giorno
con un segno invisibile e deciso
ne ha fatto lentamente il giro.

La sua acqua fresca se n’è uscita goccia a goccia,
il succo dei fiori si è consumato.
Nessuno ora ha dubbi,
non toccatelo, è rotto.

Spesso, così, anche la mano che si ama,
sfiorando il cuore, lo incrina;
poi, il cuore si spezza da solo
il fiore del suo amore muore.

Sempre intatto agli occhi del mondo
sente piangere e aumentare sommessamente
la sua ferita sottile e profonda:
non toccatelo, è spezzato.

Sully Proudhomme, Il vaso infranto, Traduzione anonima

Lingua italiana, allarme dei docenti: all’università errori da terza elementare

https://informarexresistere.fr/lingua-italiana-scuola-parlare-scrivere-allarme/?fbclid=IwAR2ZS9-VT-XYM3HXx2WlHVOJftImx73ja3csJwFPiQKsDr-iOvGQgYVJmns

Il Quarto stato: dove si trova e cosa rappresenta (“Art Post”)

Il Quarto Stato è il risultato di un lungo percorso compiuto da Giuseppe Pellizza da Volpedo, che per la prima volta nella storia dell’arte italiana rappresenta l’ascesa del movimento operaio nella vita sociale del Paese e lo fa come se fosse inevitabile.

Leggi tutto l’articolo:  https://www.theartpostblog.com/il-quarto-stato-dove-si-trova-e-cosa-rappresenta/

Il video della domenica. In ricordo di Albert Finney, Tom Jones, di Tony Richardson (1963) “La seduzione è servita”

Grande attore di teatro inglese (Royal Academy of Dramatic Arts), si rivela al pubblico italiano nel 1963 in una straordinaria versione cinematografica di Tom Jones, di Fielding, con la regia di Tony Richardson e la sceneggiatura di John Osborne (quando si dice: fare le cose per bene). Il film è un capolavoro assoluto, forse la più bella riscrittura cinematografica di un classico della narrativa. Finney, che ha ventisette anni ma ne dimostra meno, interpreta perfettamente il trovatello Tom, che imprudentemente si innamora di una fanciulla di alto rango. Cacciato dal ricco signore che lo ha allevato, Tom inizia un percorso di crescita e di formazione che sfocerà nel lieto fine. La sequenza che proponiamo, tratta dalla prima parte del film. Nelle sue peregrinazioni, Tom si è imbattuto in Molly, una gaudente ninfa boschereccia (l’attrice Diane Cilento, prima moglie di Sean Connery). Dopo l’incontro fortuito nelle campagne, i due finiscono in una osteria, dove danno vita a una sequenza muta memorabile sul rapporto fra cibo e seduzione.

Dopo San Valentino. Antonio Delfini, Era meglio venire da te

Era meglio venire da te
prender due schiaffi
e non parlarne più

Era meglio venire da te
dirti ogni cosa
e non parlarne più

Era meglio venire da te
portarti via per sempre
e non parlarne più

Invece che stare a cincischiare
s’è meglio il monte
o s’è meglio il mare

Invece che stare a dire
s’è meglio amare
o s’è meglio morire

Era meglio andare
a dormire

Invece che stare a pensare
se t’avrei potuto amare

perché non mi pugnalasti nella schiena?

Antonio Delfini, Era meglio venire da te

Daniele Balicco, Quando uno stato muore. (Alfabeta 2)

“Forse la lunghissima transizione italiana è arrivata al suo compimento. In silenzio, e quasi di nascosto, il 15 febbraio 2019 potrebbe diventare una data storica. La data in cui uno Stato, l’Italia, muore.”

leggi il resto dell’articolo: https://www.alfabeta2.it/2019/02/10/quando_uno_stato_muore/?fbclid=IwAR2ePAqGLENKyl10ej2Tizsz8Y7gX0uz3dRjcNxbfPJZl5w_6vx5my4fx70



Ermanno Cavazzoni, Biografie bucherellate (Le parole e le cose)

“È istruttivo leggere le biografie che accompagnano il libro di un autore, specie gli autori di fama, e specialmente le biografie in forma di cronologia. Lì l’autore sembra sempre una specie di maniaco, che passa il tempo solo a scrivere libri (nel caso di un cosiddetto scrittore), frequenta scrittori o editori, partecipa a convegni sulla scrittura, insegna scrittura o letteratura, dibatte di libri, incontra occasionalmente una o più scrittrici, scambia con loro lettere sulla scrittura, che saranno preziose per capire i suoi scritti… ma come? io dico, ottant’anni tutti così? mai che si dica che in quel periodo aveva in testa il trasloco e non pensava che al trasloco, e si angosciava per il trasloco; o che in quel periodo faceva le parole crociate perché non gli veniva in mente altro, e notate che questi fatti minori magari hanno più peso sulle scritture di un convegno di critici o di un’assemblea d’avanguardia. È che sono tutte cose perdute, allora si preferisce l’intertestualità, come se la sua scrittura si alimentasse solo dei libri altrui, e imparasse la vita dai libri.”

Leggi tutto l’articolo:
http://www.leparoleelecose.it/?p=34409#more-34409

Luigi Azzariti-Fumaroli, Anselm Kiefer, l’interdizione dell’arte (alfabeta2)

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Anselm Kiefer, Walhalla

“Le opere d’arte, per evitare di essere fagocitate dalla reificazione e dalla mercificazione insite nell’economia museale come nel grande collezionismo privato, dovrebbero «mimare la propria morte per evitarla»: un espediente che Kiefer accentua, affermando la necessità che ogni opera si stagli in uno splendido isolamento, incapace di trasmettere qualsiasi principio estetico o valore etico. La sola funzione ch’esse dovrebbero adempiere sarebbe quella di porsi come un’utopia negativa: un’utopia che abbia rinunciato a porsi come un positivo. L’arte – nota Kiefer sul margine di un disegno di Victor Hugo – «appartiene alle cose irrappresentabili, che tuttavia possiedono una presenza»; ed è grazie a questa irresolubile contraddizione ch’essa, nel tempo attuale, riesce a riscattarsi dal puro mimetismo e al tempo stesso a fungere da negazione della realtà presente.”

Leggi il resto dell’articolo: https://www.alfabeta2.it/2018/09/02/anselm-kiefer-linterdizione-dellarte/

Le figurine di Radiospazio. Maledizione di peccatrice

ATTRICE –  Prima ch’io muoia – fiamme, crudeli fiamme!
ricevete la mia maledizione. Che il tuo letto
di nozze ti torturi il cuore, ti bruci il sangue,
te lo faccia bollire per desiderio di pronta vendetta.
– Povero cuore mio,
la fiamma è intollerabile! – Possa tu vivere
per esser padre di bastardi, che il ventre tuo generi
mostri, e possiate morire insieme, tra i peccati,
odiati, scherniti, maledetti! Oh… oh…
ATTORE  – Visse mai creatura più nefanda?

Il triste destino delle opere d’arte di Lehman Brothers (“Cultora”)

È passata da poco la mezzanotte a New York, il calendario segna la data del 15 settembre 2008; all’interno di una lussuosa stanza d’affari di un grattacielo di vetro e acciaio della Grande Mela, sono riuniti alcuni tra i più importanti personaggi della finanza americana, altri sono collegati in conference call. Quella notte il tempo sembra fare brutti scherzi: un attimo appare veloce e inesorabile, un altro lento e moderato.L’aria che si respira non è delle migliori, le voci si accavallano e si rincorrono, i pensieri sembrano sfuggire ad ogni logica e le carte sui tavoli sembrano rigurgitare solo numeri col segno negativo. Ore 01:45 ad un tratto il tempo si ferma…

Leggi il resto dell’articolo http://www.cultora.it/triste-destino-delle-opere-darte-lehman-brothers/

Vigilia del giorno della memoria

https://www.lastampa.it/2019/01/26/cronaca/un-rastrellamento-nazista-al-mercato-di-venaria-BmThRDCb72KeOl2scSVYbK/pagina.html?fbclid=IwAR2NaulIRUhGgosROG27wqlEk7qsGSlaXkjkeX5Wh5HomYaedx4-qOKkQ50