
Il verde in natura è una cosa; il verde in letteratura è un’altra. La natura e le lettere sembrano nutrire una spontanea antipatia; mettetele insieme, e si faranno a pezzi. La sfumatura di verde che Orlando vedeva gli sciupava la rima e gli distruggeva il metro. Inoltre, la natura ha le sue astuzie. Basta vedere dalla finestra delle api tra i fiori, un cane che sbadiglia, il sole che tramonta, e si pensa «quanti soli al tramonto vedrò ancora», ecc. ecc. (il pensiero è troppo noto per meritare d’essere svolto); e si lascia cadere la penna, si prende il mantello, si esce a gran passi dalla stanza, e in quel mentre si inciampa in una cassapanca dipinta. Perché Orlando era un tantino sbadato.”
Virginia Woolf, Orlando, Feltrinelli