
Quando riaprii gli occhi, vidi una donna seduta vicina alla lampada. Era talmente platinata che la sua testa pareva una fruttiera d’argento.
«Come si sente?»
Anche la voce era dolce e bella.
«Magnificamente. A parte la mascella mezzo staccata.»
«Cosa s’aspettava, signor Carmady, orchidee?»
«Così conosce il mio nome?»
«Dormiva sodo, e hanno avuto tutto il tempo per frugarle le tasche. Hanno fatto tutto, tranne che imbalsamarla.»
Potevo muovermi desso, ma non molto: avevo i polsi dietro la schiena ammanettati.
«Non so, lei mi piace, signor Carmady. Anche se ha una faccia che pare una pizza.»
«Pazienza. Che ora è?»
«Le dieci e diciassette, ha un appuntamento?
«Dove sono i ragazzi? A scavarmi la fossa?»
«Non starei in pensiero per loro. Torneranno.»
«Non ne dubito.»
«Spero che non le facciano del male. Odio il sangue.»
🙂
"Mi piace""Mi piace"