Per molti, il mondo della musica che viene definita classica appare come una caverna gigantesca nella quale i temi musicali si rincorrono e si sovrappongono in una specie di boato fluviale in cui si riconosce per un attimo una melodia che si è ascoltata una volta ma della quale è impossibile ricostruire l’autore. Il giovane Grant Woolard si è divertito a mixare (ma forse lui preferirebbe “mashuppare”) cinquantasette notissime melodie di trentatré autori rivestendole col suono di una pianoletta senza pretese, e tanto per non generare frustrazioni nell’ascoltatore, identifica i musicisti che si affacciano sul pentagramma con nome e relativa testolina. Il video ricorda, anche per via del colore, delle arachidi – e in effetti le si sgranocchia con piacere, come di fronte a una giostrina domenicale.

