La Striscia, NICOLAJ GOGOL

striscia testata

Il barbiere Ivan Jakivkevic si destò piuttosto per tempo e un odore di pane caldo gli sollecitò le narici. Sollevandosi un pochino sul letto egli vide che la sua consorte, signora e alla quale piaceva molto il caffè, stava tirando fuori dal forno del pane appena cotto.
«Oggi io non berrò il caffè, desidero invece mangiare del pane caldo con cipolla».
«Che quello sciocco mangi pure del pane», pensò tra sé la sua consorte, «tanto meglio: ci sarà una tazza di caffè in più per me».
Ivan Jakovlevich si accinse a tagliare il pane in due metà, ma gettandoci un’occhiata vi scorse qualcosa che biancheggiava. Ivan Jakovlevich stuzzicò con il coltello quell’affare bianco, quindi lo palpò con un dito.
«È consistente… che cosa potrà mai essere?»
Ficcò due dita nel pane e ne tirò fuori… un naso!

Nicolaj Gogol, Il naso, De Agostini, Traduzione G. Pacini

 

Una trasformazione a vista. SHAKESPEARE/MONTALE, SONETTO XXI

sonetto

Agli anglisti, accademici o meno, il dotto esercizio di una lettura comparata, a noialtri lettori, il piacere di assistere, verso per verso, a una trasformazione di Shakespeare in poeta del ‘900; non è solo un virtuosismo, da parte di Montale, ma un ripercorrere (sentimentale? inevitabile?) i sentieri della sua poetica – un’operazione che potrà compiere anche il lettore incominciando da quel molto montaliano “il tuo riprendere” del penultimo verso.

William Shakespeare, Sonetto XXII

Allo specchio, ancor giovane mi credo
ché Giovinezza e te siete una cosa.
Ma se una ruga sul tuo volto io veda
saprò che anche per me morte non posa.
Quella beltà che ti ravvolge è ancora
parvenza del mio cuore che nel tuo
alberga – e il tuo nel mio – e come allora
decidere chi è il vecchio di noi due?
Poni in serbo il tuo cuore, ed io lo stesso
farò di me: del tuo così zelante
come fida nutrice in veglia presso
la cuna, che ogni morbo sia distante.
Spento il mio cuore, invano il tuo riprendere
vorresti: chi l’ha avuto non lo rende.

Eugenio Montale. “Tutte le poesie”, Arnoldo Mondadori Editore.