Occhi di tonno. Ricognizione 2. La vecchia Europa

In questo spettacolo il filo dell’azione attraversa gli scenari più disparati. Tutto era iniziato in uno squallido bicamere di Kyoto (non abbiamo detto molto riguardo al fatto, ma Occhi di tonno non è privo di suspense quindi non possiamo svelare troppo); qualche minuto più tardi ci ritroviamo nel cuore della vecchia Europa, diciamo dalle parti di Coblenza. Secondo la sintassi di Radiospazio le scene sono ridotte al minimo, quindi niente diapositive con fiume Reno e macchie di alberi verdescureggianti né tanto meno fondali dipinti a mano con la Rocca di Loreley sullo sfondo. Al posto di queste invasive soluzioni sceniche, una musica: che non è poco. Sarebbe inutile annoiare il lettore ripercorrendo tutte le perplessità che hanno accompagnato la scelta del brano che doveva rappresentare il cuore della vecchia Europa, ve lo proponiamo direttamente, in anteprima, dalla Budapest Klezmer Band.