Terminata una stagione teatrale, s’incomincia a traslocare nella prossima. Essa è molto lontana ma poiché viviamo in un Paese assai organizzato che non lascia nulla al caso bisogna programmarla con molto anticipo: nessun imprevisto deve minacciare il perfetto funzionamento della macchina teatro. Dunque si fanno i bagagli cercando di metterci dentro idee nuove – ma si finisce per infilarne anche qualcuna usata ma ancora in buono stato, nel caso che il Committente non voglia rischiare troppo.
Questo è il trasloco del famoso regista Claus Peymann al prestigioso Burgtheater, così come lo rappresenta Thomas Bernhardt in uno dei suoi dramoletti.
Peymann Disfaccia le valigie, signorina Schneider
tiri fuori tutto quello che c’è dentro.
Segretaria Guardi, un paio di attori sono soffocati
mentre due drammaturghi sono ammuffiti.
Peymann Non possiamo farci niente, signorina Schneider,
il teatro è un processo letale.
Segretaria Guardi questo drammaturgo
sembra che abbia la testa mezzo congelata.
Peymann Non importa
penso che potrà servirci lo stesso.
Più tardi lo scongeli lentamente.
Segretaria Gli attori sono tutti essiccati.
Peymann Non importa
li rimetterò in piedi.
Segretaria Fuori aspettano alcuni attori del Burghteater
Peymann Ah sì, adesso dobbiamo dare loro un lavoro
non so ancora quale.
Probabilmente li ficco tutti dentro una grande messinscena di Shakespeare.
Sono come le prugne secche
che devono essere messe nell’acqua.
Thomas Bernhard, Claus Peymann lascia Bochum trasferendosi a Vienna come direttore del Burghteater. Ubulibri