Sulle tracce della Medusa. UNA SOSTA DELL’EBREO ERRANTE. Audio/Radiospazio. durata 14′

 

http://www.spreaker.com/user/7367339/a-graf-una-sosta-dellebreo-errante

chivio ebreo errante

Ultimo “Poemetto drammatico” di Graf della nostra serie. Nella breve galleria che abbiamo registrato questo mi pare il meno inventivo, come se il fardello di un mito negativo come quello di Assuero (e il conseguente “rimbalzo” agiografico sulla passione di Cristo) pesasse anche sulla scrittura. Ben altra agilità, anche scenica, Arturo Graf aveva messo in atto, ad esempio, nella “Dannazione di Don Giovanni”.

Dopo questa breve serie, pubblicheremo altri audio di Radiospazio, meno impervi e senza dubbio più fruibili. Ci piaceva, comunque, mettervi a parte di questa nostra inconsueta e impegnativa esperienza.

Sulle tracce della Medusa. LA MORTE DI FAUSTO. Audio/Radiospazio. durata 14′

http://www.spreaker.com/user/7367339/a-graf-la-morte-di-fausto

arcivio orizzontale 300

 

E’ il penultimo “Poemetto drammatico” della nostra serie. Il vecchio Faust (l’italianizzazione del nome era diffusa nel secondo Ottocento e nel primo Novecento) poco prima di morire si accomiata da Mefistofele, suo eterno ma complementare nemico. Sarebbe forzato cercare in questo gioco degli opposti un’anticipazione sartriana del meccanismo vittima-carnefice, ma di certo nella dinamica drammatica di Graf essa è presente: chi ha ascoltato questa nostra breve serie la ritrova anche nel rapporto fra Dio e Mefistofele, che addirittura viene assunto in cielo per “continuare il gioco” che ha condizionato tutta la loro vita.

Sulle tracce della Medusa. L’ASSUNZIONE DI MEFISTOFELE. Audio/Radiospazio

mefistofele cielo montaggio 2 stretto corna lungheUn altro “Poemetto drammatico” di Arturo Graf (v. post del 22 maggio) realizzato da Radiospazio – è una miniserie, come i lettori avranno intuito. Una precisazione quasi superflua ma non si sa mai: “Assunzione” indica qui “salita al cielo”, un evento che nella dottrina cattolica è riservato, per quanto ricordo, a due soli personaggi, Gesù Cristo e la Madonna, certamente non a Mefistofele, che invece Graf rappresenta provocatoriamente alle porte del Paradiso. Il dialogo fra Dio e il Diavolo, di straordinaria (in quanto ambigua) ironia, ricorda quello di due vecchi, stanchi coniugi che, dopo averne fatte – ed essersene dette – di tutti i colori, decidono che non possono fare a meno uno dell’altro.

http://www.spreaker.com/user/7367339/a-graf-lassunzione-di-mefistofele

Dopo il 2 giugno 2014 questo audio potrà essere rimosso dal sito di Spreaker. Chi desiderasse ascoltarlo dopo questa data potrà farne richiesta al blog di Radiospazio.

Sulle tracce della Medusa. LA MORTE DI DON GIOVANNI. Audio/Radiospazio

don giovanni con fiammeFra le tante creature mostruose che ci ha consegnato la mitologia greca, Medusa è una delle più sinistramente “moderne”, a incominciare dall’acconciatura che ridicolizza i tentativi degli Hair Stylist di stupire con creazioni originali: i capelli acconciati a forma di testa di maiale, di nido di uccelli, di vela multicolore (esempi tratti dai cataloghi) sembrano acconciature da collegio femminile se paragonate alla matassa di serpenti (vivi, naturalmente) che si agitano sulla testa della Medusa. Per non parlare poi dell’impatto che la mostruosa creatura ha sugli uomini, che dapprima attrae col suo imperscrutabile potere e che quindi lascia di brutto, anzi letteralmente di pietra, come altrettanti monumenti alla grullaggine maschile.
“Il volto di Medusa” è un convegno che si è svolto a Torino, la scorsa estate, con riferimento ad Arturo Graf, uno scrittore vissuto nella seconda metà del XIX secolo scorso e attivo anche a Torino, che non molti ai nostri giorni ricordano. Di Graf avevo letto non sistematicamente solo qualche produzione in versi e a dir la verità lo avevo dimenticato; mi è tornato in mente solo quando l’organizzatrice del convegno, la professoressa Clara Allasia, ha avuto l’idea di chiamare in causa Radiospazio per realizzare uno spettacolo sonoro sui “Poemetti drammatici” di Graf, che io totalmente ignoravo. Il contesto accademico del convegno e l’immagine approssimativa che avevo dell’autore mi fecero pensare che l’impresa fosse un po’ fuori dalle corde di Radiospazio ma il pregiudizio svanì quando scoprii che nei “Poemetti” i versi erano improntati alla dinamica scenica e che il poeta era anche un ottimo drammaturgo, capace per di più di coltivare l’ironia. Che affiora palesemente nei quattro poemetti che abbiamo realizzato, a incominciare da quello di cui oggi vi proponiamo l’ascolto, La dannazione di Don Giovanni, una divertita riscrittura che colloca l’eterno libertino in un Inferno parodistico e sorprendente: venti minuti di ascolto molto godibile.

http://www.spreaker.com/user/7367339/a-graf-la-dannazione-di-don-giovanni
Dopo il 2 giugno 2014 questo audio potrà essere rimosso dal sito di Spreaker. Chi desiderasse ascoltarlo dopo questa data potrà farne richiesta al blog di Radiospazio.