https://www.youtube.com/watch?v=vxJb7f_Rej0
Che ne è stato dell’Incomunicabilità? Bisogna avere più di cinquant’anni per ricordarsene. Fra il 1961 e il 1964, Michelangelo Antonioni creò una trilogia ( L’avventura, La notte, L’eclisse) che divenne la bandiera e il tormento di una borghesia che per acculturarsi era disposta a sottoporsi a qualunque fatica, dunque anche alla visione di questi film che non amava (troppi silenzi, troppe ellissi, ritmo troppo lento) ma non si potevano non vedere, anche perché la fatica era premiata, dopo, nelle riunioni fra amici, durante le quali fiorivano discussioni tanto lunghe quanto approssimative.
Anche in questo video di Francesca Fini c’è qualcosa che potrebbe ricordare l’Incomunicabilità di Antonioni, ma molti anni sono passati; l’uomo e la donna giacciono inerti (più lui di lei, a dire il vero) e il ricordo del loro rapporto (ma forse è una fantasia possibile) trova nella manipolazione elettronica un pacato appagamento.

















