Friedrich Schiller, Intelletto v/s Immaginazione

Mi pare che la causa della tua lagnanza stia nella costrizione imposta dall’intelletto alla tua immaginazione. Cercherò di rendere con un paragone un pensiero appena accennato. Sembra che non sia bene, risulti anzi svantaggioso per l’opera creatrice dello spirito, che l’intelletto esamini con troppo rigore, per così dire già alle porte, le idee che affluiscono. Considerata da sola, un’idea può essere del tutto insignificante e molto avventata, ma diventerà forse importante grazie a un’idea successiva; forse, unita in un certo modo ad altre, che possono sembrare altrettanto insignificanti, potrà costituire una concatenazione funzionale. Tutto ciò non può essere giudicato dall’intelletto, se esso non trattiene l’idea fino a vederla unita alle altre. In una mente creatrice l’intelletto ritira le sue guardie dalle porte, le idee irrompono alla rinfusa e solo allora esso le vede nel loro insieme. Voi, signori critici, o quale altro sia il nome che vi date, vi vergognate o temete la frenesia momentanea passeggera, che si trova in tutti i veri creatori e la cui maggiore o minore durata distingue l’artista che pensa dal sognatore. Da ciò le vostre lagnanze di sterilità, perché rifiutate troppo presto e sceverate troppo rigorosamente.

Lettera di Schiller a Körner, 1 dicembre 1788, citata da Freud nell’Interpretazione dei sogni

1 commento su “Friedrich Schiller, Intelletto v/s Immaginazione”

  1. 🎀 Interessante il concetto della concatenazione ~ Interessante anche quello della “liberalita’ ” necessaria riguardo l’afflusso delle idee, per poterle valutare nell’insieme e concatenarle ~ L’intelletto e’ una attivita’ discernente che pero’ non deve costituire censure preventive.
    Grazie dello spunto …

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