Le figurine di Radiospazio. Il Desiderio

“Signore, disse il saggio, tu sei il primo a lamentare infelicità nella valle felice. Spero di convincerti che i tuoi lamenti non hanno alcun fondamento reale. Tu sei qui nel pieno possesso di tutto ciò che l’imperatore d’Abissinia può concedere; qui non è né fatica da sopportare né pericolo da temere, pure qui è tutto ciò che fatica e pericolo possono procurare o comprare. Guardati intorno e dimmi quale delle tue necessità non può essere soddisfatta: se non desideri nulla, in qual modo sei infelice?”. “Nel nulla desiderare, disse il principe, o nel non sapere quel che desidero, è la causa del mio lamento; s’io avessi una riconosciuta necessità, avrei un certo desiderio; tale desiderio spronerebbe ad impegno, quindi non mi lamenterei di vedere il sole muoversi così lentamente verso la montagna che sorge a occidente, né mi lagnerei quando, al nascere del giorno, il sonno non mi nasconderà più a me stesso. Ogniqualvolta vedo capretti e agnelli rincorrersi l’un l’altro, immagino che sarei felice se avessi qualcosa da inseguire. Ma, possedendo tutto ciò che io posso desiderare, trovo giornate ed ore esattamente uguali l’una all’altra, eccetto che l’ultima è assai più noiosa di quella che l’ha preceduta.

Samuel Johnson, Rasselas principe d’Abissinia, EPM

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