
Forse il nostro tempo, chiuso nel flusso riflusso di società che non rivolgono mai lo sguardo dentro sé stesse, ha dimenticato in fretta e continua a dimenticarsi di ogni essenziale dinamica interpersonale che non sia economica, cioè di quella essenziale dinamica dei sentimenti che ci fa, o dovrebbe farci essere, umanità.
Sorprende dunque, ma in fondo neanche troppo, quando quello sguardo, attento e partecipato, viene intercettato come nella cinematografia del giapponese Kore’eda Hirokazu che Cannes ha recentemente scoperto, valorizzato ed amato anche per certe sue sintassi figurative, certe sue atmosfere e colori che richiamano la perduta Nouvelle Vague.
“Affari di Famiglia”, che ha vinto la Palma d’oro nel 2018, è una delle sue opere ma non è l’unica, pur assumendo quasi la posizione di vera e propria summa di idee e visioni, di un percorso che mette al centro la famiglia da un punto vista molto particolare ma insieme essenziale e risolutivo, quello dei sentimenti che la percorrono e la costituiscono.
Sei persone senza legami reciproci possono fare una famiglia? Sì se queste persone sono guidate e alimentate da sentimenti che li legano e che, sintomaticamente, sono in grado di farle andare oltre i loro singoli limiti, difetti e anche colpe.
Insieme a questa storia di apparenti sbandati, in realtà ricchi di vita interiore e di dolcezza, la Cineteca di Milano ha presentato altri cinque film del regista giapponese, colpevolmente poco noto in Italia.
È sostanzialmente, questo suo percorso creativo, una domanda ripetuta, che ci batte in testa con insistenza, quella se la famiglia nasca e debba essere fondata esclusivamente sul sangue o piuttosto sul sentimento, sull’amore che deve legare i suoi componenti e guidarne le scelte indipendentemente dai legami biologici.
Dei sentimenti, purtroppo, sembriamo esserci dimenticati, o esserci voluti dimenticare, così che sembra restarci solo il calcolo delle convenienze che ci impegna senza implicarci e alla fine ci condanna alla solitudine.
Maria Dolores Pesce
Ciao Dolores, sto cercando ma ancora non l’ho trovato. Appena possibile cercherò di vedere il film da te citato per passare poi agli altri grazie
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