Jennifer Guerra, Smettetela di usare “1984” per giustificare le vostre assurde teorie complottiste (The Vision)

“Nel 1984, la allora giovane azienda di software Apple realizzò uno spot per lanciare il suo primo computer Macintosh destinato a entrare nella storia della pubblicità. Nello spot, diretto da Ridley Scott e trasmesso nell’intervallo del Super Bowl, si vede una schiera di persone, tutte rasate e vestite di grigio, che guarda catatonica uno schermo gigante dove il Grande Fratello recita messaggi di propaganda. Nel mentre, un’atleta vestita di bianco e rosso irrompe sulla scena correndo inseguita dalla polizia e, lanciando un martello, distrugge lo schermo. Appare quindi una scritta: “Il 24 gennaio, Apple lancerà Macintosh. E capirai perché il 1984 non sarà come 1984”. Il riferimento, chiarissimo e iconico, è al più famoso romanzo distopico di sempre, 1984 di George Orwell. Negli anni quest’opera ha trasceso i confini della letteratura diventando un simbolo di risveglio delle coscienze, di spirito democratico e di anticonformismo rispetto a un pensiero dominante. È capitato anche che il senso di 1984 fosse distorto e piegato per scopi che non sarebbero sicuramente piaciuti all’autore: lo spot Apple, appunto, o l’aver chiamato uno dei più controversi e influenti programmi televisivi del ventennio “Grande Fratello”. Ma c’è un’appropriazione che più di tutte è particolarmente insidiosa: quella dei complottisti.”

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https://thevision.com/cultura/1984-orwell-complottismo/

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