
– Suscettibile io? Tu mi dici suscettibile? Tu? Una donna che si faceva venire un accidente se il più misero dei pennaioli osava esprimere un’opinione malevola sulle sue poesie?
– Non ricordo che sui miei versi sia mai stato espresso un giudizio malevolo.
– Hai ragione. Con le donne graziose si è sempre galanti.
– Galanti? Così le mie poesie sarebbero state lodate per galanteria? E il tuo giudizio…?
– Il mio giudizio? Mi permetto solo di ricordarti che le tue poche graziose poesie le hai scritte
all’epoca in cui stavamo insieme.
– E così adesso pensi che esse siano merito tuo.
– Le avresti forse scritte se non ci fossi stato io? Non sono dedicate a me?
– No!
– Come? Non sono dedicate a me? È mostruoso!
– No, non lo sono affatto!
– Resto di stucco!
Arthur Schnitzler, Letteratura