Lo scandalo ai tempi di You Tube

https://www.youtube.com/watch?v=hsjRg1XatAE
“Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.” (Marco, 9, 42)

Meno drastiche delle parole evangeliche, anzi formulate con manageriale cordialità, sono arrivate quelle di You Tube. Oggetto: un video pubblicato su Radiospazio due anni fa. Questo il testo ricevuto ieri via mail: “Salve alberto gozzi, Come forse saprai, le Norme della community descrivono quali contenuti sono consentiti e quali non sono consentiti su YouTube. Il tuo video Christa Ludwig; An die Musik; Franz Schubert (creato con Spreaker) ci è stato segnalato per la revisione. Dall’esame è emerso che il video potrebbe non essere adatto a tutti gli spettatori ed è stato quindi sottoposto a un limite di età.”

Il video in questione è un lied di Franz Schubert intitolato “Ad die musik”, “Alla musica”. Ecco il testo che potrebbe turbare i minori (già che ci siete, ascoltatelo, è una delle più alte composizioni schubertiane):


Arte meravigliosa, in quante ore grigie, 
Quando il vortice selvaggio della vita mi opprime,
hai infiammato il mio cuore di caldo amore,
mi hai trasportato verso un mondo migliore,
trasportato verso un mondo migliore.
Spesso un sospiro uscente dalla tua arpa,
un tuo dolce, divino accordo,
Mi ha schiuso il cielo dei tempi migliori.
Arte meravigliosa te ne sono grato,
Arte meravigliosa, ti ringrazio.

Mi ha schiuso il cielo dei tempi migliori.
Arte meravigliosa te ne sono grato,
Arte meravigliosa, ti ringrazio.

Per la verità, la mail di You Tube contiene un elemento di dubbio:
“Se credi che si tratti di un errore, ci piacerebbe conoscere la tua opinione. Per fare ricorso contro il limite di età, invia questo modulo. Il nostro team esaminerà il ricorso e ti ricontatterà a breve”, ma viene da chiedersi su che base operi la censura telematica: sceglie un video a caso scandendo una filastrocca sul genere di “Ambarabàciccìcoccò/ tre civette sul comò”? Ovviamente non farò ricorso, è impossibile ragionare con un algoritmo idiota. La cosa preoccupante è che questo algoritmo è stato ideato da un team di esseri umani, ma forse no.

2 pensieri riguardo “Lo scandalo ai tempi di You Tube”

  1. Pensavo che la stupidità avesse dei limiti e dei confini e che potesse ancora provocare vergogna. Ma evidentemente così non è. Nascosta dietro un presunto asettico algoritmo naviga e domina in rete e insieme a lei la censura che ne consegue e che sa essere cattiva oltre che stupida. Così l’arte e la creatività diventano avversarie e a volte nemiche soprattutto per la loro capacità di creare scandalo, come correttamente intuisce Alberto Gozzi. Si finge di proteggere per nascondere e così tentare di tenere assoggettate le menti e gli spiriti. Ho fiducia che non ci riusciranno, per lo meno me lo auguro. Maria Dolores Pesce

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    1. Una mente complottista potrebbe fantasticare di una congiura contro il Sublime – tale mi sembra infatti questo lied impalpabile come una ragnatela. A me, che complottista non sono, piace pensare che l’algoritmo idiota (che ha degli ideatori corresponsabili) sia rimasto sgomento e, non possedendo il concetto di Sublime, abbia detto: “Ma che è sta roba?” e che nell’incertezza ne abbia limitata la diffusione – un po’ come un burocrate umanoide, insomma.

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