
“Karl si approccia ai rimasugli di quell’Italia contadina che, nella repentina industrializzazione italiana, è stata spazzata via dalla Storia. Il suo modo di relazionarsi è fisico, diretto, Karl è l’incarnazione del desiderio. Per questo la sua storia è corredata di rapporti sessuali, una riscoperta della corporeità che si apre anche alla critica di genere. Pasolini descrive Karl in grado di provare il desiderio maschile e quello femminile allo stesso tempo, attraverso il prisma del sesso conosce tutte le figure di un’Italia mutata nei costumi: gli studenti di umili origini che cercano di elevarsi dalla propria condizione, i contadini convertiti in operai, i proletari diventati criminali, le comunità rurali smembrate dall’urbanizzazione.”
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1 commento su “Giovanni Bitetto, Il potere sarà sempre in mano a chi non se lo merita, ci disse Pasolini in “Petrolio” (The Vision)”