Giuliano Scabia, Lucia è l’autoritratto di Manzoni giovinetta e fidanzata? (Doppiozero)

“Si sa della storia del padre, che non era Pietro Manzoni ma Giovanni Verri. E lui Alessandro lo sapeva. E probabilmente aveva ben studiato le carte dell’archivio di famiglia, l’archivio Manzoni – con le tracce dell’antenato Giovanni Maria sfiorato dall’accusa di essere untore, negli anni della famosa peste.
A mano a mano che scendiamo verso Lecco sempre più mi si rivela il paesaggio e prendo appunti. Arriviamo al Caleotto – ecco, da qui si vede tutto: il palazzotto di don Rodrigo (adesso c’è una casa farmaceutica, l’hanno sconciato, è un edificio nuovo a strisce bianche e verdi) – e la chiesa di Olate e i muretti – e davanti al palazzotto, oltre il torrente, la presunta casa di Lucia di Acquate (lui, don Rodrigo, la vedeva dunque, immagina Alessandro scrittore, la vedeva ricamare, andare a letto a lume di candela) – e la stradina dei bravi e la chiesa di don Abbondio – e sotto Pescarenico – e verso Sud il colle di
Vercurago, si vede la rocca dell’Innominato.”

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