
“Nel 1968 il regista e poeta Pier Paolo Pasolini è in procinto di girare il suo nuovo film: Medea. La Medea dell’intellettuale friulano si ispira alla storia della sacerdotessa originaria della Colchide le cui gesta furono inscenate dal drammaturgo greco Euripide, ma Pasolini intende utilizzare la storia di Medea per raccontare una tragedia moderna: il terzo mondo, primordiale e legato ai suoi riti ancestrali, che incontra il cinismo della civiltà occidentale.”
Leggi l’articolo: https://thevision.com/cultura/maria-callas-pasolini/
Uno dei pochi film di Pasolini che non ho ancora visto. Dal tuo incipit mi hai fatto venir voglia di andarlo a recuperare.
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Ne sono contento, spero che in rete si recuperi. Ne vale la pena.
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