RONALD D. LAING, MALINCONICHE NOTTI

la donna di plasticaProfeta dell’antipsichiatria e scrittore sottile, Ronald D. Laing conta un certo numero di appassionati fra i nostri lettori, ai quali proponiamo questo ritratto in versi di un soggetto (non si sa quanto) patologico, da leggere in controluce – in questi giorni dominati dalle pulsazioni di una sessualità che non trova le parole, i tormenti del bambolomane insonne sembrano ritagliarsi un significativo posticino.

Ero scontento
delle ragazze a pagamento
così ne inventai una meccanica

potevo accenderla
potevo spegnerla

con lei mi sentivo
molto volitivo
ma ora di notte son tanto malinconico

era soprattutto di plastica
con una bella pancia elastica
e il tono di voce monotono elettronico

aveva una graziosa fessura
che adopravo con disinvoltura

la trattavo con molta indifferenza
per evitare una  mia dipendenza
ma  ora di notte son tanto malinconico

io l’avevo costruita
e io l’avrei demolita
se non rispondeva all’apparecchio telefonico

un brutto giorno il cuore le ho spezzato
e il pezzo di ricambio l’ho perduto

e ora che lei m’ha detto addio
in pezzi ci sono andato io
e così di notte son tanto malinconico

Ronald D. Laing, Mi ami?, Einaudi, Traduzione Floriana Bossi

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