Foto storiche. UN PIU’ CHE COMPRENSIBILE MALUMORE

naziLa foto è stata scattata nel 1985, in una non  meglio precisata città tedesca. L’occasione è drammatica (perché una sfilata di neonazisti non è folclore), così come lo è il vissuto della signora sulla destra dell’inquadratura: un’ex deportata, sfuggita a un campo di sterminio. Ma nel clic del fotografo c’è il comico, che del drammatico è l’occasionale complemento. La donna che colpisce l’uomo con un colpo di borsa è un topos della comicità che il cinema ha ampiamente sfruttato: scagliato in qualunque altra parte del corpo può esprimere rabbia, dispetto o perfino civetteria: sulla testa, implica un non so che di zucca vuota che fa sorridere; la violenza del colpire si stempera, contraddice la natura tutto sommato innocua dell’oggetto contundente – non è proprio come quando i bambini fanno a cuscinate ma poco di più. E’ difficile immaginare, per chi non l’ha vissuto,  cosa può passare per la mente di un ex detenuta in un lager quando vede una sfilata di giovanotti targati con la svastica ma la sproporzione, per così dire storica,  fra l’orrore che dovette vivere la signora e la sua reazione è evidente. Una borsettata, sia pure tirata con una certa energia, come in questo caso, sul cranio lucido del giovanotto impettito è come il buffetto di una paciosa zia che per un attimo ha perso la pazienza ma che solitamente è abitata  una saggezza profonda, appresa dalla sofferenza.

2 pensieri riguardo “Foto storiche. UN PIU’ CHE COMPRENSIBILE MALUMORE”

  1. Quante belle cose che mi “impari” Alberto. Non so commentare nè più nè meglio ma quello che scrivi mi fa sempre riflettere. Un saluto.

    Ivana

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