Irina Nakhova, Senza titolo
L‘ho scoperta in rete, per caso, e in rete ho raccolto scarse informazioni sul suo lavoro. Irina Nakhova è un’artista concettuale, vive a Mosca, tiene corsi a Detroit, espone negli Uniti e in Europa. Devo dire che le altre sue opere mi hanno interessato meno di questa donna (esposta alla Biennale di Venezia del 2015) che se ne sta in una stanzetta disadorna come un ripostiglio delle scope. E’ troppo mesta per essere un pilota o un’astronauta; il tubo, che finisce nel nulla fa pensare a una finzione cui la donna si sottomette per dovere. Un tubo dovrebbe condurre a una bombola di ossigeno, questo, invece si perde nella stanzetta, come abbandonato; è solo il simulacro di una salvazione impossibile, beffarda. Anche la donna lo sa, lo si capisce dai suoi occhi tristi. Forse non morirà tra breve ma la sua sarà una vita di lenta e noiosa asfissia.

L’ha ribloggato su Increspaure.
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ha fatto bene a ribloggare, mi fa piacere che circoli 🙂
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Sembra cercare aiuto con lo sguardo disperatamente triste di chi è consapevole che non ci sarà salvezza alcuna
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