Se avete cinque minuti e ventitré secondi a disposizione, seguite le evoluzioni di queste quattro figure colorate (di bianco, di rosso, di blu, di giallo) su un quadrato: è una delle opere mature di Beckett (del 1981, otto anni prima della sua morte), concepita per la televisione. La Süddeutscher Rudfunk tedesca la trasmise l’8 ottobre 1981 ma dubito che possa trovare posto nei palinsesti di rai e mediaset. Come tutte le opere di Beckett, anche questa lascia il più ampio margine all’interpretazione del lettore o dello spettatore. Chi sono i quattro anonimi personaggi che entrano ed escono dal quadrato? A me piace pensare che siano le parole che s’incrociano su un foglio ancora da scrivere ma è una suggestione personale che non esclude quella, più filosofica, del nostro eterno vagare lungo diagonali prestabilite e solo apparentemente sensate, senza mai incontrare l’altro.