Che cosa succede quando agli strumenti di un concerto si sostituiscono le voci degli attori? Verrebbe da rispondere: l’Ineffabile della Musica si trasforma in chiacchiera. Infatti quello che Tardieu mette in scena travestendolo della prosopopea della musica è il nostro parlato quotidiano, la nostra propensione a raccontare banalità spacciandole per romanzi e riflessioni profonde. Il risultato di questa mascherata linguistico-musicale è un grottesco esilarante che fa di questa piccola pièce un gioiello del teatro dell’Assurdo.

