
Guildenstern – Un uomo in viaggio da un luogo a un altro si ferma in un terzo luogo senza nome né carattere, senza popolazione né significato; vede un unicorno, che gli taglia la strada e poi scompare. Il fatto di per sé è strabiliante, ma gli incontri mistici hanno precedenti di vario tipo o, se non vogliamo arrivare a questi estremi, esiste una serie di argomenti persuasivi che potrebbero ridurre l’episodio ad una semplice fantasia; sennonché… «Mio Dio», dice un secondo uomo, «certo sto sognando, credo di aver visto un unicorno.» A questo punto si è aggiunta una dimensione che rende l’esperienza quanto mai allarmante. Un terzo testimone non aggiunge nessuna dimensione ulteriore ma amplia l’esperienza assottigliandola, e un quarto l’assottiglia ancora di più e via via che aumentano i testimoni essa si fa più sottile e diventa via via più plausibile, fino ad essere impalpabile come la realtà, nome che diamo all’esperienza comune… «Guarda guarda», grida la folla, «un cavallo con una freccia in fronte!»
Tom Stoppard, Rosencrantz e Guildestern sono morti, Serra e Riva