
Lei mi tormentava con le cose dell’anima, se ne riempiva la bocca. L’anima, è la vanità e il piacere del corpo finché uno è in gamba, ma è anche la voglia di uscire dal corpo quand’è malato o le cose girano male. Delle due cose uno si prende quella che funziona meglio sul momento, ecco tutto! Fin che si può scegliere tra le due, va bene. Ma io, non potevo più scegliere, i giochi erano fatti!
Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, Corbaccio.
Traduzione Ernesto Ferrero