
Non sono stati molti gli artisti che, nel corso della storia dell’arte, hanno fatto dei propri genitori un soggetto da dipingere o da scolpire. Raccontare del proprio padre e della propria madre è anche un raccontarsi, consentire al pubblico di entrare in una sfera molto intima del privato. Attraverso il ritratto di un genitore di artista si può capire molto dell’artista medesimo e anche dei tempi in cui questi visse.
Si consideri per esempio un ritratto di padre contemporaneo. Si tratta di Dead Dad (Papà morto), una piccola scultura iperrealistica dell’artista australiano Ron Mueck (1958). L’opera riproduce con inquietante precisione, ma in dimensioni non realistiche e ridotte, il cadavere del padre appena deceduto, completamente nudo e disteso per terra.
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