Le figurine di Radiospazio. Il personaggio

“Alle donne piacciono solo gli stronzi.”
Questo Zaky lo ripeteva sempre. Ne era convinto. E lui, tutti lo possono confermare, con le donne era proprio uno stronzo.
Recitava, impersonava caratteri differenti. Si faceva dolce e gentile, se annusava nell’aria che ce n’era bisogno. O rigido, freddo, distaccato, ingenuo pure, sapeva farlo, e aggressivo, che sapeva esserlo.
Il problema, con questa Marion, era che non trovava il personaggio. Non gli veniva proprio. Si era inceppato. Per la prima volta alla domanda “Chi dovrei essere?” non arrivava risposta. Questa venticinquenne marsigliese si spostava tra i tavoli in un modo che lo metteva gnudo. Quando le si parava davanti si sentiva improvvisamente solo. I personaggi che da sempre gli avevano affollato il corpo sparivano tutti. Era solo come un cane. Muto come un cane. Goffo come un cane. Un cane del quale, soprattutto, non conosceva la razza.

Gipi, Zaky e gli altri, La nave di Teseo

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