Grazia Battiato, Breve storia dell’attacco di panico (Il tascabile)

Dieci anni fa, in un’estate catanese, mentre ero seduta sul lato passeggero di un’auto diretta al mare, ho iniziato improvvisamente a sentirmi poco bene. Il cuore accelerava, le mani sudavano e il respiro si faceva corto. Pensavo: sto morendo. Dicevo: “Ragazzi, qualcosa non va”. Poco dopo, sdraiata sul lettino di un pronto soccorso, un medico mi visitava con scrupolo, senza riscontrare nulla di anomalo. Dopo essersi accertato che non fossi sotto effetto di droghe o sostanze psicoattive, con tono rassicurante concluse: «È ansia. Lexotan, e stia tranquilla».

A fotografare quel momento rimane il referto che conservo ancora, dalla freddezza quasi beffarda: “Paziente sveglia, orientata, collaborante. Riferita tachicardia: non riscontrata. Riferita sudorazione: non riscontrata. Riferita dispnea: non riscontrata. Parametri vitali nella norma”.

Leggi l’intero (interessantissimo) articolo: https://www.iltascabile.com/scienze/breve-storia-attacco-panico/

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