
Per me, almeno, la scrittura consiste soprattutto nell’esplorare l’intuizione. Un personaggio è veramente un carattere, incarnato, vestito e dotato della voce che sembra richiedere, maschile o femminile che sia. Da dove proviene questa creatura? Dall’osservazione, immagino. Dalla lettura del significato emozionale in gesti e inflessioni, come facciamo sempre tutti. Questi momenti di identificazione intuitiva si liberano della loro circostanza particolare e si ricombinano in persone inesistenti che l’autore, e, se tutto va bene, il lettore, hanno la sensazione di conoscere.
Nella narrativa e nella vita c’è una grande differenza tra il conoscere qualcuno e l’essere informato su qualcuno. Quando un autore è informato su un personaggio, scrive per la trama. Quando conosce il suo personaggio scrive per esplorare, e percepire l’impatto della realtà su un sistema nervoso che non è assolutamente il suo.
Marilynne Robinson, Quanto ero piccola leggevo libri, Minimum Fax