
Otto Dix, La guerra squarcia la tela
Conosci il paese dove spuntano i cannoni?
Là sotto la cravatta spuntan bottoni da caporale,
là si portano elmi invisibili.
Là si hanno delle facce, ma non teste,
e chi va a letto pur già si riproduce.
Se un superiore, là, vuole qualcosa
-ed è il suo lavoro, volere qualcosa-
l’intelligenza prima si contorce e poi crepa,
gli occhi rotolano, e con nerbo, a destra.
Là i bambini vengono al mondo con piccoli speroni.
e con la divisa dei capelli già tracciata.
Là non si nasce come civili o borghesi,
là viene favorito chi tiene chiuso il becco.
Conosci quel paese? Potrebbe esser felice,
potrebbe esser felice e rendere felice.
Ci sono campi, carbone, acciaio e pietra,
ed onestà, e forza, ed altre belle cose.
Certo, di quando in quando ci son spirito e bene
e vero eroismo – ma non in molti.
Là c’è un bambino in un uomo su due,
che vuol sempre giocare ai soldatini.
La libertà, là, non matura, ma resta verde.
Ciò che pur si costruisce, diventa sempre caserme.
Conosci il paese dove spuntano i cannoni?
Non lo conosci? Tu lo conoscerai.
Versione italiana di Riccardo Venturi