Le figurine di Radiospazio. Una razza maleodorante

Gli scrittori sono una razza maleodorante che si prepara il cibo nei modi più schifosi. Una razza nomade che dorme nel proprio vomito, reietta dalle città, perseguitata nelle campagne, ma che riesce ovunque a stare vicina al potere, il quale le riserva un posto nei quartieri delle prostitute. Perché ovunque la letteratura assolve a una sola funzione: aiuta i superiori a tenere i soldati in stato di soggezione e i giudici a infliggere pene severe ai condannati. Lo scrittore è un incrocio tra un pope e un pappagallo,30 nel senso più elevato del termine. Se il padrone è francese parla in francese, se lo vendi in Persia dirà in persiano «sono uno scemo» oppure «voglio uno zuccherino». Il pappagallo non ha età e non sa quand’è giorno e quand’è notte. Il padrone, se gli viene a noia, lo copre con un drappo nero, che per la letteratura è un surrogato della notte.

Osip Mandel’štam, Il rumore del tempo, Adelphi

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