
Certi battenti sembran delle labbra smorte
ermetiche su la cariata dentatura
delle soglie di certe rugginose porte
coi picchiotti *, i lor nèi, e i pizzi di verzura.
Dei balconi che guardano un’interna corte
dan l’idèa di gonfi busti in fioritura;
e i coperchi con natte** di tutte le sorte
ànno una correttissima pettinatura.
Una finestra piange dalla sua cispa***
di stracci bianchi e tristi visi, stupefatti
come dei ciechi spersi in mezzo a una città;
un’altra canta con la sua gabbietta vispa,
un’altra è piena di garofali scarlatti
come un occhio di sogni di felicità.
* battenti
** gonfiori
*** canale lacrimale
Corrado Govoni, Fuochi d’artifizio, Quodlibet