
https://www.youtube.com/watch?v=_nWp3tG2DvA
Finale stropicciato e annebbiato dopo una notte in bianco, passata fra spogliarelli con pretese trasgressive, alcol, e nevicate artificiali con le piume dei cuscini. Il film sta franando magistralmente verso il vuoto (o il nulla, se si preferisce). Sulla spiaggia, dove è stata pescata una manta gigante (“il Mostro!”), Marcello rivede una ragazzina (Valeria Ciangottini) che aveva incontrato in una trattoria e che gli aveva espresso il desiderio di fare la dattilografa – un’aspirazione che spicca per la sua modestia nella grande giostra delle velleità fasulle del film. I due sono separati da un canale. Il rumore della risacca è forte. Marcello, frastornato dalla lunga notte, non capisce la mimica della fanciulla, che forse potrebbe aiutare. Niente di fatto, dunque, per la piccola aspirante dattilografa, ma molto importante il non-detto di questo epilogo sospeso.
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