
Buone finanze, buona politica. Volete conoscere lo stato di un paese? guardate le sue finanze. Le sole condizioni finanziarie fanno le rivoluzioni. Oggidì (1870) in Italia non si vogliono economie, e si crede di cancellare il deficit imponendo nuove tasse – rubando il pane del povero col tassare le lire 600 di reddito, mentre si lasciano le spese di rappresentanza ai prefetti per far ballare gli aristocratici che possono ballare benissimo a casa loro. Ma il signor Sella pensa di riempire i vuoti crescendo le tasse, senza riflettere che la forza di un paese dà fino a un certo segno, come, nell’agricoltura, la fruttibilità di un terreno; e, in conclusione, facendo come chi chiudesse una fossa colla terra tolta da un’altra.
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