Paolo Ferrucci, Alain Elkann scrive un romanzo su Ezra Pound. Il risultato? Imbarazzante (Pangea)

Per dire qualcosa di sensato sull’ultimo “romanzo” dell’arcinoto Alain Elkann, esponente della famiglia che da un secolo comanda l’Italia, grande seduttore di donne del jet-set e a tempo perso giornalista, docente, consigliere di ministri della Cultura e presidente di istituzioni, bisogna andare indietro di un anno: quando Elkann si trovò sciaguratamente a condividere una carrozza del treno Italo diretto a Foggia con un gruppo di giovinastri rumorosi che gli impedirono di «scrivere il diario con la penna stilografica», traumatizzandolo al punto da fargli raccontare l’accaduto al direttore di Repubblica, il quale, fiutando lo scoop, gli ordinò di farci un articoletto “pittoresco” che risultò una mezza cretinata scritta da un ragazzino di terza media, mettendo così in ridicolo l’intero giornale. Ne seguì una polemica ad ampio raggio, che si fece aspra quando il Comitato di redazione di Repubblica, in aperta polemica col direttore Maurizio Molinari, emanò un comunicato sindacale in cui si deprecava il classismo del pezzo di Elkann e si rivendicava l’impegno quotidiano dei giornalisti a favore della gente svantaggiata, e non dei ricconi sprezzanti come il padre del padrone del giornale. Per inciso, è notizia dei giorni scorsi che Molinari è stato infine esautorato dalla direzione di Repubblica proprio dal figliolo di Elkann, stanco dei risultati sempre peggiori nelle vendite e nel gradimento dei lettori.

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https://www.pangea.news/alain-elkann-il-silenzio-di-pound/

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