
Guai a lei se legge con più penetrazione del solito, si rovina il gusto per tutto ciò che legge. Qualsiasi cosa lei legga, questo qualcosa alla fine diventa ridicolo, alla fine non ha più alcun valore. Si guardi bene dall’affrontare con troppa penetrazione un’opera d’arte, diceva, si guasterà tutto, anche le cose più amate. Non guardi troppo a lungo un quadro, non legga un libro con troppa penetrazione, non ascolti un brano musicale con il massimo impegno, perché si rovinerebbe tutto e quindi anche ciò che di più bello e di più utile esiste nel mondo. Legga quello che le piace, ma non penetri l’opera fino in fondo, ascolti quello che le piace, ma non lo ascolti fino in fondo, osservi quello che le piace, ma non lo osservi fino in fondo. Io, avendo sempre osservato tutto fino in fondo, avendo sempre ascoltato tutto fino in fondo, avendo sempre letto tutto fino in fondo o, quanto meno, avendo sempre cercato di ascoltare, di leggere, di osservare tutto fino in fondo, alla fine mi sono storpiato tutto, in questo modo mi sono storpiato irreparabilmente tutta l’arte figurativa e tutta la musica e tutta la letteratura.
Thomas Bernhard, Antichi Maestri, Adelphi