
L’ 11 settembre 2024 ha aperto al Museo Di Roma in Trastevere una mostra fotografica imperdibile: Dark Portraits di Dino Ignani, ormai un simbolo della Roma goth. Ignani è il fotografo che ha documentato nei primi anni Ottanta la diffusione del movimento dark nella capitale, attraverso i volti dei giovani che – pionieri del movimento – abbracciavano uno stile di vita all’epoca considerato “strano”, come ci confessa lo stesso fotografo, ma che evocava un gusto estetico dirompente che non poteva passare inosservato e che, infatti, è stato poi assorbito anche nei piani alti dello stile e della moda. Detto questo, Ignani è un vero e proprio Maestro della fotografia: dai reportage sociali alle foto dei poeti, fino appunto a questi “ritratti dark”, gli scatti del nostro si riconoscono subito, proprio come potremmo riconoscere la voce di Peter Murphy dei Bauhaus alle prime note di una canzone. Non a caso io stesso, durante il mio periodo dark, non potevo non essere attratto da quelle foto così dirette, che con il loro bianco e nero andavano al sodo senza tecnicismi inutili, portando alla luce quella umanità che da sempre permea la sua opera, a tutti gli effetti un megafono del movimento dark italiano, sia ai suoi inizi che successivamente.
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