
Quando siete in società guardatevi dal parlare troppo di voi, e non cercate di impadronirvi della conversazione. Aggiungo un punto importante: non aspettate che vi venga in mente qualcosa da dire, prima di parlare. Per brillare in società basta volerlo. Un profluvio di parole sostituisce benissimo il pensiero. Ho visto molte persone che non pensano, non ragionano, sono prive di eleganza e di grazia, ma capaci di parlare con autorevolezza di cose che non conoscono minimamente: spudorati che mentono su tutto ciò che dicono: ebbene, quasi sempre costoro, in una conversazione prevalgono su persone intelligenti, modeste e autentiche che detestano la menzogna e i luoghi comuni. Ricordate: la modestia è nemica della loquacità; mentre si pensa a ciò che si vuol dire, si perde l’attimo. Per essere convincenti bisogna frastornare l’uditorio.
Crébillon figlio, I turbamenti del cuore e dello spirito