
Lei ha qualcosa di sinistro-anarcoide: dalle rivendicazioni delle donne fino a una posizione in favore dei deboli e degli oppressi che affiora nei suoi libri.
«Se lei sapesse quante donne sono scoppiate a piangere tra le mie braccia e mi hanno confessato che leggendo i miei libri hanno trovato il coraggio di riconoscere un amore sbagliato o un marito violento. Fare letteratura che parla a tutti non sarà un grande atto di pura accademia, ma queste sono le cose che mi rendono felice».
Quando è stato il momento preciso in cui lei ha avvertito sulla pelle il successo letterario?
«Guardi, forse quando ho scoperto che in alcune province dell’Europa orientale hanno cominciato a taroccare i miei libri, romanzetti pubblicati artigianalmente con il nome di Sveva Rancati Martignani o cose simili».
Leggi l’intera intervista: https://www.corriere.it/cronache/24_giugno_17/sveva-casati-modignani-intervista-4527c8b1-2e65-4332-8f50-7d8653063xlk.shtml?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR0O76WJk0Mzpki4gBJ0MhYDXLVhe0J3Uyx1Qa34DwzxCDnlRfd_nx0iSDs_aem_ZmFrZWR1bW15MTZieXRlcw