Vincenzo Gambardella, Gregor Samsa e la velocità della luce. Un racconto per il centenario dalla morte di Kafka. (Pangea)

– Hai letto La metamorfosi?, io l’ho letta almeno tre volte. Non stare a domandarti perché, fissazioni mie, malattie mie che non so spiegarti, mi dominano e basta, fatto sta che all’ennesima lettura, ho scoperto una cosa che mi ha colpito, il fatto che alla fine del racconto il povero Gregor Samsa, morto, viene buttato via con la scopa dalla cameriera. Voglio dire, come si fa a gettare quell’enorme insetto da qualche parte? Dove lo butti un mostro come quello?… Si potrebbe iniziare da lì, che qualcuno trova nella spazzatura la carcassa dell’insetto, ovverosia Gregor Samsa trasformato in bestia, e avvisa chi di dovere.
– Qui il pandemonio!
– Certo, e avanti a raccontare, ce n’è , ce n’è! Tutta Praga è in subbuglio, è stato trovato un insetto di proporzioni gigantesche. Da dove è uscito?, e com’è morto? La polizia indaga, mentre il mostro, recuperato, viene esposto nel museo naturale di Praga.
– Formidabile! Caso mai se lo contendono pure, potrebbe essere che, subodorato l’affare, varie istituzioni cittadine s’industriano per accaparrarselo, quindi si verificano attriti, contese burocratiche, saltano fuori avvocati, leggi, diritti, tutti si danno da fare intorno a quell’essere straordinario che è Gregor Samsa, trasformato in blatta.
– A questo punto entra in scena la famiglia Samsa.
– Per forza!
– Eccoli che confessano il motivo per cui hanno gettato quella strana creatura, spaventosa, direi, e che hanno accudito per giorni. Infatti è questo che i Samsa pongono a loro giustificazione, come potevano tenersi in casa un esemplare simile?
– Che storia! Non ci si ferma più, potrebbe diventare un intero romanzo, ovvero la continuazione della Metamorfosi di Kafka.

Leggi l’intero racconto: https://www.pangea.news/franz-kafka-vincenzo-gambardella

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