
… Uno dei più chiari esempi della relazione ininterrotta che avviene attraverso il corpo del defunto è il racconto dell’antropologo britannico Sir Alfred Cort Haddon che, nel tardo XIX secolo, durante un lungo viaggio tra le popolazioni delle isole dello stretto di Torres, osserva un singolare rituale. Di fronte alle avversità, gli indigeni prendono il cranio di un parente defunto, lo rivestono di vernice fresca, lo adornano con foglie profumate e intrattengono con esso un articolato dialogo, cercando consiglio e guida. Successivamente, prima di coricarsi, collocano il cranio vicino alla propria testa. Se sognano, è lo spirito del defunto a rivolgersi a loro, offrendo consigli su come procedere o cosa fare. Tutto considerato, concludeva Haddon nelle sue riflessioni, “non c’è da meravigliarsi che queste popolazioni conservino i crani dei loro parenti deceduti”.
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