Le figurine di Radiospazio. Il bacio succhiante

Guardò Katja: occhi grigi, di un’insondabile profondità — fattezze regolari, leggermente marcate agli zigomi, con l’epidermide di velluto fragilissimo — bocca matura, di una giovinezza scoppiante, di una vertigine calda come la sua sete.
Abbassò le pàlpebre, vinto da quel fàscino rosso.
Sentì le braccia di Katja che lo avvinghiavano — vide l’offerta viva delle sue labbra. Il bacio lungo, succhiante, continuato fino al limite supremo della resistenza aveva un sapore selvaggio, un movimento sensuale miracoloso.

Fillia, L’ultimo sentimentale, 1927

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