Hervé Le Tellier, L’alternativa (frammento)

Un giorno, Mosè andò dal rabbino del villaggio e gli disse: – Rabbino, ho sentito una parola nuova della quale ignoro il significato. È la parola «alternativa». Cosa vuol dire? Il rabbino ci pensa su e risponde: – Mosè, torna domani con l’atto di proprietà che hai sulla riva del fiume e risponderò a questa domanda. L’indomani, Mosè torna. Ha con sé l’atto di proprietà. – Bene, dice il rabbino. Adesso tu andrai al mercato di Radom, e tornerai con due conigli, un bel maschio e una femmina giovane. Il giorno dopo, ecco Mosè con i due conigli in una gabbia. – Bene Mosè, adesso ascoltami bene. Tu andrai a recintare il terreno vicino alla riva del fiume, là dove la terra è più morbida, e sistemerai i conigli. Fra qualche mese, avrai venti coniglietti, ne venderai la metà al mercato, e investirai il denaro della vendita nel terreno attiguo che recinterai. Alla fine dell’anno, avrai comprato il terreno che costeggia il fiume fino al ponte e sarai l’uomo più ricco del villaggio. Continuerai il tuo commercio, gli investimenti, comprerai tutti i terreni sulle due sponde del fiume e quelli a valle fino al villaggio di Brentsk e sarai uno degli uomini più importanti della regione. Sposerai la giovane Sara – mi sono accorto di come la guardi, Mosè, non negarlo – dunque, tu sposerai la giovane Sara e farete due bei figlioli, un bambino e una bambina. Intanto, tu avrai continuato ad allevare le tue migliaia di conigli, a venderli sui mercati di Radom, di Piotkrow, di Kativice, e sarai ricco, molto ricco. I tuoi figli cresceranno, la ragazza incomincerà a frequentare un medico di Lublino, il ragazzo incomincerà i suoi studi a Lodz. E allora, Mosè… – Allora, rabbino? – Allora, ci sarà una piena del fiume, una inondazione incredibile, tu perderai tutto, i terreni saranno spazzati via, i conigli annegheranno a migliaia, tu andrai in rovina, tua moglie ti lascerà maledicendo la tua imprevidenza, i tuoi figli rifiuteranno anche di rivolgerti la parola, e finirai alcolizzato e senza un soldo come un povero mendicante. Ecco quello che succederà. – Ma, rabbino. Non ho capito. Tu dovevi spiegarmi il significato di «alternativa». Il rabbino rifletté un istante e disse: – L’alternativa, Mosè? L’alternativa è l’anatra. Sì, Mosè, è semplice: l’alternativa, è l’anatra.

Hervé Le Tellier, Assez parlé d’amour, Le livre de poche

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