Fëdor Dostoevskij, Le notti bianche (frammento)

  • Ascoltatemi… io non posso fare a meno di tornare qui, domani notte; sono un sognatore; è così poca la mia vita reale e vivo così di rado momenti come questo, che non posso fare ameno di riviverli nei miei sogni. Io sognerò di voi tutta la notte. Ritornerò qui domani, esattamente qui, in questo stesso punto, esattamente a quest’ora, e sarò felice ricordando quanto è avvenuto oggi…
  •  Va bene, forse tornerò anch’io qui domani, alle dieci.  Io devo trovarmi qui, ma non crediate che vi abbia dato appuntamento, io devo trovarmi qui per motivi miei… Però vorrei vedervi… per dirvi due parole. Non mi giudicherete male, vero? Non penserete che do appuntamenti con troppa facilità? … Prima  facciamo soltanto prima un patto…
  •    Un patto? Parlate, dite, sono d’accordo su qualunque cosa, sono disposto a tutto.
  • Siate buono, siate gentile, non innamoratevi di me… Questo è impossibile, ve lo assicuro. Per un’amicizia sono disponibile, eccovi la mia mano… ma innamorarsi no, ve ne prego!
  • Lo giuro!
  • Basta, non giurate, so bene che siete pronto ad accendervi come la polvere pirica. Buona notte, e ricordate che mi sono messa nelle vostre mani. Appena vi ho visto mi è subito balenata l’idea di confidarmi con voi…
  • Ma in nome di Dio, di che cosa?
  • A domani notte. Lasciamo che questo rimanga per ora un segreto. Sarà meglio per voi, somiglierà, almeno alla lontana, a un romanzo. Arrivederci. A domani.
  • A domani.

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