
“Se parliamo o se scriviamo, altro non facciamo se non citare, citare sempre, citare inesorabilmente. Citare i vivi e i morti. Anche senza parlare, senza scrivere, li citiamo di continuo. Alla fine dei nostri giorni sarà il silenzio a condurci al riposo, e quel silenzio è la parola non detta più detta di sempre. E se “il resto è silenzio” come dice Amleto, questo accade, forse, perché ogni giorno viviamo un giorno in meno. Ma il silenzio non appartiene soltanto alla morte. Vive con noi quando dormiamo, ad esempio. E dormire è quasi come morire, insegna di nuovo Amleto; ma, aggiunge, nel silenzio della morte, i sogni, con la loro assenza, ci daranno pace.”
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